giovedì 7 aprile 2016

ETS in Italia, come i soldi tornano a chi inquina

Veronica Caciagli
Troppi permessi gratuiti distribuiti in passato hanno portato profitti indebiti ad alcune aziende comprese nell'ETS, lasciando senza quote altre. Queste ultime ora verranno risarcite sottraendo risorse che dovrebbero invece essere destinate ad incentivare energie rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile.
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Un miliardo e 380 milioni di euro: questo è l’ammontare di ricavi derivanti dalla vendita, tramite aste, delle quote alle aziende coperte dalla direttiva europea sull’European Emission Trading Scheme (EU ETS). Su come devono essere spesi questi soldi la normativa europea è chiara: almeno il 50% deve essere stanziato per ridurre le emissioni di gas serra, favorire le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, incentivare trasporti sostenibili.

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