I nanoribbons di grafene sono potenzialmente utili per produrre, rivelare e controllare la luce, oltre ad assorbirla e convertirla in energia, grazie a fenomeni quantistici. Il loro utilizzo è promettente per led e per il fotovoltaico. Uno studio del Cnr e del Politecnico di Milano.
I nanoribbons, nano-strisce sottilissime, di grafene sono potenzialmente utili per produrre, rivelare e controllare la luce oltre ad assorbirla e convertirla in energia grazie a fenomeni quantistici chiamati bieccitoni. Il loro utilizzo è particolarmente promettente anche nel settore fotovoltaico.
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via Roberto Montanaro Blog
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