Redazione QualEnergia.it
Nuove stime sull’uscita dalla fonte fossile più inquinante: necessario il quasi azzeramento entro il 2030, altrimenti sarà impossibile rispettare gli obiettivi di Parigi. Nel mirino i grandi impianti termoelettrici a carbone-lignite in Germania e Polonia, ma anche le centrali italiane, inglesi e di altri paesi europei.
L’Europa deve abbandonare in rapida progressione tutti i suoi impianti a carbone, altrimenti sarà impossibile rispettare gli accordi di Parigi sul taglio delle emissioni inquinanti.
C’è un calendario preciso, con le “date di scadenza” di più di 300 centrali attive nel vecchio continente: a pubblicarlo è l’istituto di ricerca Climate Analytics nel suo ultimo rapporto A stress test for coal in Europe under the Paris Agreement (allegato in basso).
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