Redazione QualEnergia.it
Il think-tank inglese InfluenceMap ha classificato le maggiori società mondiali in base alla loro capacità di orientare, in una direzione o nell’altra, le politiche su energia e clima. Le emissioni “fisiche” di CO2 sono solo una parte del problema: forse più importante è il potere di persuasione delle compagnie.
Quanto e come le grandi aziende sono capaci di orientare le scelte politiche in tema di energia e ambiente? È possibile misurare questa forma di potere?
Possiamo provarci, a patto di non limitare la nostra analisi alle rispettive emissioni inquinanti - la carbon footprint, impronta del carbonio, comunemente impiegata per distinguere i virtuosi dai meno impegnati - considerando invece altri elementi.
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via Roberto Montanaro Blog
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