Redazione QualEnergia.it
Raggiunta l’intesa politica preliminare tra Parlamento e Consiglio UE per il mercato del carbonio post-2020. L’obiettivo è ridurre l’eccedenza di quote invendute, favorire gli investimenti in tecnologie pulite, tutelare le industrie energivore ma senza regali al carbone. I punti principali del compromesso. Critiche ong e associazioni ambientaliste.
La riforma del mercato europeo del carbonio (EU-ETS, Emissions Trading Scheme) è arrivata a una svolta, che però non convince le associazioni ambientaliste.
Dopo due anni di negoziati - la proposta originaria di Bruxelles è del luglio 2015 - Parlamento e Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo preliminare sulla direttiva che regolerà il meccanismo dal 2020 in poi. L’obiettivo è ridurre del 43% al 2030 le emissioni di CO2 dei settori interessati, rispetto ai livelli del 2005.
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