Redazione QualEnergia.it
Con disposizioni pubblicate venerdì primo giugno, Pechino ha imposto un brusco rallentamento al mercato impianti FV delle taglie più grandi. Il calo della domanda cinese, stimato in 10 GW sull'anno, farà sentire il suo effetto ribassista sui prezzi anche sugli altri mercati.

Stop agli incentivi ai grandi impianti utility scale, un tetto a quelli a terra di taglie minori, tariffe feed in ridotte, mentre si continua con il residenziale e con i programmi per la riduzione della povertà energetica.
Questa, in sintesi, la nuova svolta sul fotovoltaico impressa dalla Cina. Una frenata che impatterà anche sul mercato mondiale: la stima degli analisti è che comporti un calo dell’installato annuale cinese di circa 10 GW con impatti ribassisti sul prezzo dei moduli.
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via Roberto Montanaro Blog

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