Redazione QualEnergia.it
La Regione vuole formalizzare la sua opposizione al progetto di un terminale GNL da 8 miliardi di metri cubi l’anno nel porto di Trieste. Il ministro Calenda prende atto e annuncia che il governo valuterà la situazione, considerando anche gli altri progetti autorizzati-esaminati dal MiSE.
Il “no” del Friuli-Venezia Giulia al rigassificatore di Zaule, ci riporta alla domanda se all’Italia convenga investire su nuove infrastrutture del gas.
Andiamo con ordine: Debora Serracchiani, presidente della Regione, ha appena dichiarato che il Friuli “formalizzerà la propria contrarietà al progetto tramite l’espressione di un’intesa negativa nella Conferenza dei Servizi al ministero dello Sviluppo economico”.
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via Roberto Montanaro Blog
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