Con questa proposta le famiglie avrebbero così denaro spendibile subito. In questo modo si andrebbe a generare in soli due anni, secondo le stime del Centro Studi Cna, una domanda di lavori nel settore delle costruzioni pari ad un valore di circa 5 miliardi di euro.
Se si trasformassero le attuali detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia in credito d’imposta cedibile si otterrebbe una copertura del 42,52% dell’investimento che si intende realizzare per la ristrutturazione (invece della detrazione del 50% diluita in 10 anni).
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via Roberto Montanaro Blog
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