Gianni Silvestrini
Domanda debole, quotazioni del greggio basse e prezzi di estrazione alti rappresentano uno scenario da incubo per l'industria del petrolio, con colossali investimenti inutilizzabili. Non è un caso che diversi analisti consiglino di disinvestire e di puntare su altri comparti, come le rinnovabili.
Quando si parla di prezzi del petrolio ci si concentra spesso sul lato produzione, ma ad influenzare in modo decisivo le quotazioni future del greggio sarà l’andamento della domanda.
I consumi attuali sono inferiori di 5 milioni di barili/giorno (mbg) rispetto alle previsioni della IEA del 2007. La BP prevede un rallentamento della crescita del consumo di combustibili liquidi al 2035, con un incremento del 20% rispetto al 2013.
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via Roberto Montanaro Blog
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